Il pellegrinaggio che porta alla cima del monte Castellano non è solo un percorso fisico, ma un vero e proprio cammino spirituale, che si snoda tra pinete, sculture monumentali e silenzi contemplativi.

San Giovanni Rotondo

La Via Crucis

La prima Via Crucis fu realizzata nel 1939 lungo il Viale dei Cappuccini, ma il traffico crescente rese quel tragitto sempre meno adatto alla preghiera. Così, il 25 maggio 1968, i Frati Cappuccini decisero di creare un nuovo percorso, che fu solennemente inaugurato tre anni dopo, il 25 maggio 1971.


Questa nuova Via Crucis si sviluppa sulle pendici del Monte Castellana, un tratto suggestivo immerso nella natura garganica. Lungo il cammino si incontrano 14 stazioni in bronzo, opere dello scultore Francesco Messina, tra cui spicca la quinta stazione: Padre Pio che aiuta Cristo a sollevare la Croce — un gesto carico di significato, che unisce la passione di Gesù alla compassione del frate.

Parallelamente al sentiero si erge il Viale della Madonna, una lunga scalinata composta da 152 gradini, anch’essa arricchita da sculture in bronzo realizzate dallo stesso Messina. Le statue del Cristo risorto, della Vergine Maria e di Padre Pio emergono con forza e spiritualità dal verde intenso della pineta e dal rosso della pietra garganica, incastonate in un paesaggio che guarda dall’alto la pianura Dauna, mentre il cielo azzurro fa da sfondo a questo spettacolare scenario naturale e sacro.

Il percorso è scandito da tornanti che si intrecciano con la scalinata, creando una sinfonia di salite e pause, preghiera e riflessione. Alla sommità, lo sguardo si posa sul Piazzale della Risurrezione, dove troneggia la statua del Cristo risorto, simbolo di speranza, rinascita e fede.